Mappa di riflesso
Mappa ambientale utilizzata per simulare gli effetti di
riflessione reali sulla superficie di un oggetto tridimensionale.
Le mappe di riflesso permettono una renderizzazione più
rapida rispetto ai metodi che generano riflessi superficiali
reali, come il raytracing.
Mappa di rilievo
Immagine in bianco e nero utilizzata da un software 3D per
simulare dettagli tridimensionali sulla superficie di un
oggetto. Quando viene proiettata sulla superficie dell’oggetto,
le parti di quest’ultima che si trovano sotto le aree
bianche della mappa appaiono in rilievo; quelle poste sotto
le aree nere appaiono rientrate. L’applicazione della
mappa di rilievo è tuttavia un semplice effetto di
renderizzazione e non modifica la struttura geometrica del
modello.
Maschera
Area che può essere protetta e isolata dalle modifiche
applicate al resto dell’immagine.
Materiale
Insieme di attributi matematici che determinano la modalità
di reazione alla luce della superficie del modello alla
luce della superficie del modello a cui vengono applicati.
Questi attributi sono divisi in canali separati.
Mesh
Struttura geometrica superficiale di un modello 3D, costituita
da una serie di elementi geometrici collegati come poligoni,
patch o superfici NURBS.
Modellazione a basso contenuto
di poligoni
Procedura di creazioni di modelli semplificati con un numero
ridotto di poligoni, solitamente impiegata in videogiochi,
in cui le scene devono essere renderizzate in tempo reale
da software con un capacità limitata di gestire i
modelli complessi.
Modellare/modello
Modellare significa costruire un oggetto tridimensionale.
Un modello è l’oggetto tridimensionale che
costiutisce il il prodotto finale della procedura di modellazione.
Per la modellazione tridimensionale sono impiegati numerosi
metodi diversi, tra cui le tecniche di modellazione poligonale,
NURBS, Sub-D e metaball.
Modificatore
Vedi deformatore
Morphing
Trasformazione da uno stato a un altro. Il morphing è
utilizzato comunemente per la sincronizzazione labiale,
allo scopo di far assumere al modello della testa di un
personaggio varie posizioni predefinite (“morph target”)
corrispondente alle più comuni espressioni facciali,
in modo da simulare un dialogo.
Motion capture
Spesso abbreviato in mo-cap, è una procedura di registrazione
dei movimenti di un attore in carne e ossa e di conversione
di tali movimenti in dati tridimensionali, che possono quindi
essere applicati a un personaggio virtuale.